Restyling del Sito Web: Quando Serve e Quanto Costa

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Titolare di una piccola impresa edile prova a leggere dal telefono un vecchio sito web, allargando la pagina con le dita

Il tuo sito ha qualche anno e ti chiedi se è ora di rifarlo. Il restyling del sito web serve quando il sito non ti porta richieste per colpa di com'è fatto: dal telefono non si legge, non si capisce cosa fai, non riesci più ad aggiornarlo. Se invece il problema è che nessuno ti trova su Google, cambiare la grafica non basta.

Da noi un restyling per un'attività locale costa da 1.490 a 3.800 euro + IVA. Prima di spendere, però, conviene fare quattro controlli. Puoi farli da solo, con il telefono in mano, in meno di mezz'ora.

Restyling del sito: cosa vuol dire, in pratica

Restyling è la parola che usano le agenzie per dire "rifare il sito". Il guaio è che può voler dire due cose molto diverse, con prezzi diversi, e conviene chiarirlo prima di chiedere un preventivo.

Nel primo caso si cambia solo l'aspetto: colori, caratteri, fotografie. Le pagine e i testi restano quelli di prima. Nel secondo si rifà anche quello che non si vede a colpo d'occhio: come sono divise le pagine, cosa dicono i testi, come si comporta il sito sul telefono, quanto ci mette ad aprirsi.

Se chi ti fa il preventivo scrive solo "restyling", chiedigli quale dei due sta proponendo. Un sito più bello che continua a non dire cosa fai resta un sito che non ti fa arrivare telefonate.

Il tuo sito ti ha mai portato un cliente?

Parti da qui, prima ancora di guardare la grafica. Pensa agli ultimi dieci clienti nuovi e chiediti da dove sono arrivati. Se non lo sai, comincia a chiederlo a chi ti chiama: "Come ci ha trovati?". Bastano poche settimane per avere una risposta.

Se qualcuno arriva dal sito, anche poche persone, il sito non è da buttare: va capito cosa funziona e tenuto. Se invece non arriva nessuno, guarda anche quante richieste ricevi dal modulo e dalla mail del sito. A volte il modulo è rotto da mesi e nessuno se n'è accorto: mandati una richiesta di prova e vedi se ti arriva.

Se vuoi approfondire, abbiamo scritto una guida su cosa controllare quando il sito non porta clienti.

Dal telefono si capisce cosa fai?

Apri il sito dal tuo telefono, meglio se con i dati e non con il Wi-Fi di casa. Conta quanto ci mette ad aprirsi. Poi fai finta di non conoscere la tua attività e guarda la prima schermata, senza scorrere: si capisce che lavoro fai e in che zona?

Ora prova a chiamarti. Il numero si tocca e parte la telefonata, oppure devi copiarlo a mano? I testi si leggono senza allargare con le dita? I pulsanti si premono senza sbagliare?

Fallo fare anche a un amico che non conosce bene il tuo lavoro e chiedigli di dirti, dopo dieci secondi, cosa vendi. Se la sua risposta non è quella giusta, hai trovato uno dei problemi che un restyling fatto bene risolve.

Ti trovano su Google senza cercare il tuo nome?

Se cerchi il nome della tua attività e compari, non vuol dire molto: ti trova solo chi ti conosce già. Il controllo che conta è un altro. Cerca il tuo servizio con la tua città, come farebbe un cliente che non ti ha mai sentito nominare, e guarda se compari nella prima pagina.

Se non ci sei, attenzione: non è detto che serva un sito nuovo. Può mancare una pagina dedicata a quel servizio, i testi possono parlare d'altro, o può essere trascurata la scheda dell'attività. In quest'ultimo caso parti dalla guida su come farsi trovare su Google Maps, che non costa nulla.

Il quarto controllo è più semplice: prova a cambiare un orario o un prezzo sul sito. Se non ci riesci, o se chi te l'ha fatto non risponde più, il sito è fermo e prima o poi sarà un problema.

Quando basta sistemarlo e quando conviene rifarlo

Con le risposte ai controlli puoi farti un'idea abbastanza chiara. Non tutti i siti vecchi vanno rifatti: se la base regge e il problema è in pochi punti, spendere per un sito nuovo è uno spreco. Se invece ogni correzione ne richiede altre tre, sistemarlo costa più di quanto sembra. La tabella qui sotto riassume i casi più comuni.

Cosa hai trovatoCosa fare
Il modulo non funziona o il numero non si toccaSistemare. Bastano piccole correzioni.
Il sito regge, ma non compari per i tuoi serviziSistemare. Pagine e testi nuovi, scheda Google.
Dal telefono si legge male e si apre lentamenteDi solito rifare. Correggerlo pezzo per pezzo costa spesso di più.
Non riesci ad aggiornarlo, o nessuno ha più gli accessiRifare, dopo aver recuperato il dominio.
Hai cambiato lavoro o servizi e il sito racconta il passatoRifare, partendo dai testi.

Il sito è davvero tuo? Dominio e accessi

Prima di cambiare fornitore o sito, guarda a chi è intestato il dominio, cioè l'indirizzo del sito. Capita che chi ha fatto il sito lo abbia registrato a proprio nome e che, quando te ne vai, recuperarlo diventi complicato.

Chiedi a chi ti segue oggi tre cose per iscritto: l'intestazione del dominio, il codice per trasferirlo e l'accesso al pannello del sito, se è fatto con WordPress. Se il dominio è a tuo nome, il trasferimento è una pratica normale.

Da questi passaggi dipende anche la mail aziendale, che spesso vive sullo stesso servizio del sito: se la usi tutti i giorni, chiedi come viene spostata prima di toccare qualsiasi cosa, così non resti senza posta il giorno del cambio.

Quanto costa un restyling e quanto ci vuole

Da noi il restyling di un sito per un'attività locale va da 1.490 a 3.800 euro + IVA. Con la cifra più bassa rifacciamo un sito di circa dieci pagine, compresi i testi: li scriviamo noi partendo dal sito vecchio, da una telefonata o dai tuoi messaggi vocali. Il prezzo sale con il numero di pagine e con il lavoro che serve in più, e lo sai prima di iniziare.

E-commerce, prenotazioni e aree riservate si valutano a parte. Se vuoi capire come si forma il prezzo di un sito e quali costi restano negli anni, trovi tutto nell'articolo su quanto costa un sito web aziendale.

Per i tempi, un sito di una decina di pagine richiede di solito dalle 4 alle 6 settimane. Il vecchio resta online finché il nuovo non è pronto, quindi nel frattempo chi ti cerca continua a trovarti. Una parte del tempo dipende da te: foto, informazioni e risposte alle nostre domande.

Non sai se il tuo sito va rifatto?

Mandaci l'indirizzo. Lo guardiamo noi, una persona e non un programma, e ti diciamo cosa sistemare e se conviene rifarlo.

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Cosa non perdere rifacendo il sito

Il rischio più grosso di un restyling non si vede: se il sito vecchio compare su Google per qualche ricerca e nel nuovo cambiano gli indirizzi delle pagine, quelle posizioni si possono perdere. Per evitarlo si fa l'elenco delle pagine che oggi ricevono visite e, per ognuna, si imposta un redirect, cioè un rimando automatico dal vecchio indirizzo al nuovo.

Anche i testi delle pagine che funzionano vanno migliorati, non tagliati per far posto alla grafica. Nelle prime settimane dopo il cambio qualche oscillazione è normale, e chi ti segue dovrebbe dirtelo prima.

Quando chiedi un preventivo, domanda come gestiranno questa parte. Se ti rispondono con un generico "ci pensiamo noi", chiedi di vedere l'elenco delle pagine: è un buon modo per capire con chi hai a che fare.

Un caso vero: Presepi e Diorami

Presepi e Diorami un sito lo aveva già, ma non portava visite né vendite: il lavoro arrivava dai mercatini di Natale e dal passaparola. Il suo è un negozio online, quindi il prezzo non è confrontabile con quello di un sito di dieci pagine, ma il metodo è lo stesso.

Abbiamo ricostruito il sito partendo da quello che le persone cercano su Google: categorie e schede sono state riorganizzate e riscritte con le parole dei clienti. Oggi arrivano circa 7.000 visite al mese, con un aumento del 419%, senza spendere in pubblicità. Trovi tutti i passaggi nel caso di Presepi e Diorami.

Domande frequenti sul restyling del sito

Le domande che ci si fa più spesso prima di rifare un sito.

Ogni quanti anni va rifatto un sito?

Non c'è una scadenza. Un sito va rifatto quando non si legge bene dal telefono, non si riesce più ad aggiornare o non racconta più il tuo lavoro. Se funziona e ti porta richieste, non c'è motivo di cambiarlo solo perché ha qualche anno.

Con il restyling perdo le posizioni su Google?

Non se viene fatto con attenzione. Bisogna impostare un rimando automatico dai vecchi indirizzi delle pagine ai nuovi e conservare i contenuti che funzionano. Qualche oscillazione nelle prime settimane è normale.

Posso tenere lo stesso indirizzo e la stessa mail?

Sì, l'indirizzo del sito e la mail si possono tenere anche cambiando fornitore. Serve però che il dominio sia intestato a te oppure che chi lo gestisce ti dia il codice per trasferirlo.

Devo scrivere io i testi del nuovo sito?

Da noi no: li scriviamo noi, partendo dal sito vecchio, da una telefonata o dai tuoi messaggi vocali. A te chiediamo di rileggerli, perché nessuno conosce il tuo lavoro meglio di te.

Un restyling mi garantisce più clienti?

No, e diffida di chi te lo promette. Un sito fatto bene aumenta le possibilità che chi ti trova ti contatti, ma i risultati dipendono anche dal tuo settore, dalla zona e dalla concorrenza. Per la presenza su Google servono di solito mesi.

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