5 consigli strategici per migliorare il posizionamento su Google

Liberati dal web marketing "fatto a caso": scopri 5 fattori che devi considerare prima di lavorare sul posizionamento del tuo sito!
Milgiorare il posizionamento del sito su Google

Aumenta esponenzialmente il numero di contatti interessati alla tua offerta: migliorare il posizionamento su Google del tuo sito ti farà intercettare persone che stanno cercando aziende, prodotti e servizi come i tuoi!

Per ottenere risultati degni di nota, superando i tuoi concorrenti ed essere primi su google, non ti basta applicare alcune tecniche di base, come quelle per ottimizzare i testi per la SEO, ma prima hai bisogno di stabilire una strategia: senza un piano definito rischi di brancolare nel buio e di far dipendere parte del successo della tua azienda da pochi ed esigui colpi di fortuna!

Ecco 5 consigli strategici, da noi rafforzati durante l’Advanced SEO Tool 2019, evento di fondamentale importanza  per il nostro settore, che potrai applicare in autonomia o affidare ad esperti di SEO, ottimizzazione per il posizionamento sui motori di ricerca.

1. Accedi ai dati di visita sito, essenziali nel migliorare il posizionamento

Una strategia efficace per migliorare il posizionamento su Google mantiene come costante riferimento le metriche fondamentali del sito web in questione (quanti sono i visitatori, quali pagine guardano, per quanto tempo vi rimangono e quanti diventano contatti), abbinate ad altre più avanzate.
Conoscere questi dati all’inizio di un progetto ti consentirà di fissare degli obiettivi ragionevolmente perseguibili nel tempo stabilito e, di conseguenza, pianificare una serie di azioni e scegliere i mezzi che ti permettano di raggiungere quei traguardi.  
A noi è capito di lavorare sull’ottimizzazione di siti web , anche di realizzazione recente, che non avevano implementato nessun sistema di monitoraggio delle visite: in questi casi una mole di dati preziosi per l’azienda viene persa per sempre, semplicemente perché non è mai stata registrata!
Controlla quindi che il professionista che ha creato il tuo sito web abbia inserito in esso gli opportuni codici di monitoraggio, collegandolo a software di analisi come Google Analytics.

2. Utilizza parole cercate dai clienti per farti trovare su Google

Presta attenzione a come viene definita la tua attività e i tuoi prodotti/servizi nei testi ottimizzati per la SEO  presenti sul tuo sito web, redatti da te o dai professionisti che hai delegato; molte volte si possono utilizzare termini di uso comune in azienda oppure noti tra gli specialisti del settore. Sei però sicuro che siano gli stessi che utilizzano i tuoi potenziali clienti? Prova a dare un’occhiata a cosa Google restituisce per i termini che hai scelto e, se vedi comparire siti non pertinenti con la tua attività o che hanno nel titolo parole diverse dalle tue, valuta di attuare modifiche ai testi finalizzate a migliorare il posizionamento del tuo sito.

3. Considera Google come una persona e non come una macchina

Google funziona solo per “parole chiave” inserite nella barra di ricerca e furbescamente inserite nei nostri testi: è un’idea obsoleta! Grazie al Knowledge Graph infatti il sistema di ricerca introdotto nel 2012 e sempre più sviluppato, il motore di ricerca elabora i testi comprendendone il significato complessivo, rilevando le entità contenute e collegandole tra loro. Quindi, ad esempio, sia che tu stia trattando di un personaggio famoso o di un oggetto di uso comune, di un concetto astratto o di un lavoro, Google riconoscerà l’argomento, riconducendolo al suo “dizionario” di concetti.
Ecco qualche accorgimento, ribadito durante l’Advanced SEO Tool 2019, che puoi utilizzare nei testi del tuo sito per “aiutare” Google in questo suo difficile lavoro di comprensione (ed avere maggiori possibilità  di migliorare il tuo posizionamento):

  • Tratta l’argomento scelto in modo completo
  • Evita lunghi preamboli e arriva dritto al punto
  • Attenzione alle maiuscole e alle minuscole: possono cambiare il significato percepito dal motore di ricerca!